Grand Emprise 2: Portals Apart – Recensione

Grand Emprise 2: Portals Apart – Recensione

by Leviathan
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Grand Emprise 2: Portals Apart è un survival-crafting che ti porta a saltare attraverso portali verso reami fantasy a tema, sviluppato e pubblicato da Tbjbu2 e pubblicato sullo store Steam il 5 agosto 2025.

Gameplay e design: idea interessante, esecuzione frammentaria

Il nucleo ludico è semplice e facilmente vendibile: raccogli risorse, costruisci strumenti e basi, salta tra portali che cambiano regole e risorse del mondo. Questa struttura “episodica” promette varietà — ogni mondo è pensato per introdurre twist meccanici (es.: ambienti con gravità alterata, biomi che richiedono specifici veicoli o tool). Nei primi minuti la sensazione è di scoperta rapida e “wow, che mondo è questo?”, e alcune sezioni mostrano idee creative che spezzano la monotonia da survival standard.

Però il gameplay soffre di due limiti ricorrenti: 1) profondità—molte attività restano superficiali e ripetitive sul medio termine; 2) coerenza di design—le sfide sembrano talvolta pensate per l’effetto immediato piuttosto che per una progressione studiata. In pratica il gioco è più “antipasto gustoso” che pasto completo.

Grafica, audio e sensazione estetica

Visivamente il gioco può colpire: trailer e screenshot mostrano biomi molto diversi tra loro e momenti visivamente accattivanti. Tuttavia, è possibile notare ed avere una sensazione di assemblaggio: asset e stili presi da pacchetti differenti che non sempre si integrano armonicamente, dando talvolta l’impressione di un collage piuttosto che di un mondo coerente. L’audio è funzionale, ma non memorabile — supporta l’esplorazione senza elevarla.

Problemi tecnici e pratici emersi al lancio

Dal day-one sono emerse segnalazioni concrete di problemi tecnici: bug, AI e pathing imprecisi, cali di frame in certi momenti e, più in generale, una sensazione che parti del gioco siano state assemblate rapidamente senza rifinitura approfondita. Nel nostro gameplay di circa una decina di ore, questi limiti si sono mostrati parecchio (blocchi NPC, animazioni tirate, sezioni ancora grezze).

La controversia dell’“asset-flip” e la reazione della community

Come dicevamo poco sopra, non solo noi abbiamo avuto la percezione che ci fosse qualcosa di “già visto”, infatti, ci sono state diverse accuse rivolte allo sviluppatore: molti utenti sostengono che il gioco sia fondamentalmente composto da asset presi dal marketplace (Unreal/altro) assemblati con poco lavoro di integrazione — la classica critica da “asset-flip”. Queste accuse sono presenti nelle discussioni della community e su Reddit, dove alcuni utenti raccontano anche moderazioni contro commenti negativi. Questa frattura comunitaria incide molto sulla percezione complessiva del titolo: non è soltanto questione di gameplay, ma di fiducia verso lo sviluppatore e verso l’onestà del progetto.

Conclusione

Grand Emprise 2: Portals Apart è un titolo che parte da un’idea valida (portali come vettore di varietà e biomi) ma arriva al lancio con troppe circuiterie staccate: assemblaggio frettoloso, problemi tecnici e una ferita di reputazione per le accuse di asset-flip. Se ti affascinano le “mini-esperienze” e non vuoi aspettare patch, puoi trovare qualche ora divertente; se cerchi robustezza o vuoi premiare uno sviluppo curato, conviene aspettare aggiornamenti sostanziali.

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