Quando un’opera iconica come Hunter×Hunter riceve un adattamento videoludico in stile fighting game, le aspettative dei fan si alzano inevitabilmente. La collaborazione tra Bushiroad Games, Eighting e Arc System Works per realizzare HUNTER×HUNTER NEN×IMPACT aveva acceso l’entusiasmo: un picchiaduro tag‑team, che unisce meccaniche frenetiche a strategie basate sul Nen, prometteva di essere il sogno per ogni appassionato della saga di Togashi. Purtroppo, il prodotto finale dimostra come il solo fascino di una licenza non sia sufficiente a creare un grande videogioco. Dietro il fascino di Gon, Killua e Hisoka si nasconde infatti un titolo limitato, affrettato e incapace di soddisfare appieno le aspettative, nonostante alcune idee interessanti.
Gameplay
Da sempre Eighting è sinonimo di combattimenti tag‑team dinamici – pensate a Marvel vs. Capcom 3 o Naruto Clash of Ninja. Nen × Impact basa il suo sistema su squadre da tre personaggi, con assist, combo potenti e abilità speciali che ricordano tanto i classici del genere.
Il gameplay è sorprendentemente fluido: potete concatenare combo premendo il tasto Rush insieme agli attacchi, mentre il sistema difensivo Nen Stance permette di respingere offensive, consumando risorse strategiche come la barra Over Gear.
Molto interessante anche il sistema Overgear: un potenziamento in stile X‑Factor, che incrementa temporaneamente velocità, danni e risorse, trasformando la partita in un ribaltone potenzialmente devastante.

Tuttavia, il famigerato “Rush Combo” semplifica troppo: basta tenere il dorsale e premere un tasto per eseguire combo quasi complete con un solo input – rendendo molte partite noiose e sbilanciate, soprattutto a livelli elevati, dove l’esperienza conta meno rispetto al tasto magico. La difesa è fragile, anche quando si cerca di giocare in modo tecnico, e la gestione del danno appare spesso caotica e poco gratificante.
Grafica e presentazione
Purtroppo è qui che Nen × Impact mostra maggiori limiti. Il titolo soffre di un budget che appare visibilmente risicato: ambienti semplici, modelli 3D piatti, interfaccia anonima e assenza di animazioni fluide.
Le fasi narrative, già rare, sono presentate come sequenze statiche con immagini tratte dall’anime (spesso di bassa qualità) e dialoghi scarni, senza doppiaggio o cinematiche degne di nota. Anche le musiche – nota di eccellenza nella serie originale – risultano poco valorizzate o assenti dai momenti chiave.

Modalità Single Player
Il story mode di HUNTER×HUNTER NEN×IMPACT è essenziale e brevissimo: poche battaglie sparpagliate tra gli archi principali (dall’Exam fino agli Chimera Ants), con l’unica funzione di introdurre le meccaniche di gioco. Modalità come Arcade, Training e Heavens Arena sfidano il giocatore, ma restano funzionalità standard e poco coinvolgenti.
Non c’è narrazione approfondita né sviluppo dei personaggi: se non avete visto l’anime, probabilmente vi perderete molti dettagli importanti.
Multiplayer e online
Qui le cose peggiorano: il netcode rollback, tanto atteso, era motivo di vanto nel rinvio del titolo, ma al lancio è instabile. Teletrasporti, input lag e disconnessioni trasformano i match online in una roulette russa frustrante.

La mancanza di crossplay tra piattaforme ulteriormente riduce le possibilità di trovare avversari. Il risultato è una comunità sparuta, partite infrequenti ed il risultato di un feedback finale degli utenti poco piacevole.
Trama
La narrazione adattata dal manga/anime è minimale: le sequenze chiave sono ridotte a presentazioni statiche, senza alcuna componente emotiva o coinvolgente. Di fatto, serve solo da pretesto per le battaglie; i fan più affezionati si sentiranno privati delle emozioni che hanno reso celebre la serie. La parte di trama, infatti, viene vista solamente nella modalità storia atta ad introdurre i giocatori (anche neofiti del genere) alle dinamiche di questo gioco; i tratti della trama vengono mostrati come estratti dal manga e anime e portano il giocatore al combattimento successivo (anche con diversi tagli).

Considerazioni finali
HUNTER×HUNTER NEN×IMPACT ha nel suo cuore un gameplay potenzialmente brillante, capace di divertire i fan di combattimenti intensi e strategici. Il sistema tag‑team, le assist multiple, il Nen stance e gli Overgear rendono ogni match imprevedibile e interessante. Tuttavia, questi elementi sono incastrati in un involucro grafico antiquato, una struttura narrativa povera e un online poco affidabile.
A un prezzo AAA (ora a 59,99€ su Steam), il titolo offre troppo poco: il roster è ristretto a 16 personaggi, le modalità single player sono superficiali, i contenuti scarsi rispetto agli standard attuali. Le debolezze online compromettevano la funzionalità principale del gioco: giocare contro altri. Nonostante alcune idee valide, Nen × Impact cade purtroppo vittima dei propri limiti tecnici e strutturali.
In sintesi, vi è la base per un buon anime-fighter, ma serve urgentemente un upgrade grafico, un online stabile e maggior cura nelle modalità single player per rivalutare. Al momento, difficile raccomandarlo se non come curiosità per fan incalliti della serie.