Formula Legends: la recensione

Formula Legends: la recensione

by Shalashaska
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Formula Legends è un titolo di corse open-wheel sviluppato dallo studio italiano 3DClouds, che verrà rilasciato il 18 settembre 2025 per PC, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch. L’idea alla base è affascinante: ripercorrere decenni di storia delle corse automobilistiche attraverso vetture, tracciati e atmosfere ispirate a varie epoche (anni ’60, ’70, ’90, epoca moderna), ma con uno stile grafico stilizzato, accessibile e con una forte impronta arcade. Non si tratta di un simulatore puro, ma di un “sim-cade”: elementi di simulazione mescolati a un’esperienza che vuole essere divertente anche per chi non è pilota virtuale esperto. Vediamo come si comporta il gioco con questa recensione!

Gameplay e struttura

In Formula Legends, la guida si fonda su un mix tra immediatezza arcade e alcune meccaniche tratte dal mondo della simulazione: usura degli pneumatici, consumo di carburante, condizioni meteo variabili, evoluzione del tracciato durante la gara, gestione dei danni alle vetture. Queste meccaniche non sono imposte in maniera rigida: il gioco offre assist, aiuti alla guida e impostazioni personalizzate così che il giocatore possa modulare la difficoltà secondo le proprie abilità.

La modalità Storia è uno degli elementi centrali: si attraversano campionati ispirati alle ere storiche dell’automobilismo, si guida con vetture “legendarie” reinterpretate, si gareggia su circuiti reinventati che evocano le versioni storiche reali ma senza essere licenziati come tali. C’è anche una modalità Time Attack, gare personalizzate, leaderboards per confronti online, e varie possibilità di modificare le regole delle corse, la lunghezza, il livello di AI.

La giocabilità arcade emerge subito: le vetture rispondono bene, la sensazione di derapata, di gestione della traiettoria è appagante. Non aspettatevi però la precisione assoluta di un simulatore: dietro alle curve si paga un po’ di assistenza nella fisica, specialmente nelle auto più vecchie, dove altrimenti si sarebbe troppo punitivo. La sfida arriva proprio dalle condizioni meteo, dai pit stop strategici, dal dover bilanciare le gomme e il carburante: chi vuole un’esperienza rilassata può godersi dalla modalità più facile, chi vuole mettersi alla prova può disattivare aiuti, usare auto veloci, correre su tracciati moderni con grande grip e situazioni più complesse.

Grafica, stile e atmosfera

Esteticamente, Formula Legends colpisce per i colori vibranti, per le atmosfere che cambiano tra le epoche, e per i dettagli che evocano nostalgia: i tracciati modificati per l’epoca, le livree multiple per ogni auto, i filtri grafici che aiutano a differenziare visivamente le epoche (toni più caldi per le auto vintage, shader e riflessi più moderni per le vetture contemporanee).

Le vetture sono ben modellate, anche se non iper-realistiche; l’importante è che restituiscano una sensazione bella da guidare, con cockpit ben resi, suoni motore piacevoli e una resa visiva che non pretende di essere foto-realistica ma di evocare emozione. I circuiti fanno la loro parte: le curve si sentono differenti, particolari come il degrado dell’asfalto, l’effetto scivoloso sotto la pioggia o le condizioni atmosferiche cambiate contribuiscono a dare varietà visiva. Ci sono anche camere multiple, incluse viste dietro l’ala posteriore, cockpit-cam, che aggiungono immersione seppur mantenendo l’anima arcade del gioco.

Giocabilità arcade vs profondità strategica

La forza di Formula Legends sta nel riuscire a offrire un’esperienza arcade accessibile ma che non si priva di elementi strategici. È possibile impostare assist alla guida come ABS e controllo trazione, disattivare meccaniche complesse, scegliere quanta simulazione applicare: questo significa che un giocatore casual può divertirsi senza dover padroneggiare ogni aspetto tecnico, mentre un giocatore più esperto può esplorare le sfumature della guida, della gestione gomme, pit stop, condizioni meteo, scelta dell’epoca. L’aspetto più interessante è la gestione del pit stop durante la gara. Possiamo decidere la mescola di gomma da montare e se fare rifornimento di carburante e riparare i danni, Inoltre, per accelerare la sosta, possiamo premere una sequenza di tasti mostrati a schermo per completare la sosta nel minor tempo possibile.

Un punto importante è che il gioco non permette gare con auto di epoche differenti contemporaneamente, il che evita sbilanciamenti estesi. Ogni vettura, ogni epoca ha le sue peculiarità: auto anni ’60 più lente, meno grip, auto moderne più reattive, dotate di tecnologie avanzate (come sistemi di recupero energia, effetto vento, ecc.). Questo contribuisce a dare varietà e a far capire che cambiare epoca significa cambiare stile di guida e strategia.

Licenze (o la loro assenza) e ciò che ne deriva

Uno degli aspetti che va sottolineato è che Formula Legends non ha licenze ufficiali per vetture, team o piloti reali. Le auto sono “reinterpretazioni” di modelli iconici: non portano marchi reali, i nomi dei piloti sono fittizi, benché ispirati a quelli reali, e le livree evocano quelle di epoche passate, ma non riproducono fedelmente marchi esistenti.

Questa assenza di licenze ha pro e contro. Da un lato, permette libertà creativa per il team di sviluppo: possono reinterpretare circuiti, cambiare layout, giocare con stili grafici, evitare costi elevati, e comunque offrire varietà e personalità. Permette anche che il gioco non si limiti all’aderenza stretta alla realtà, ma giochi con l’idea storica, nostalgica, “What if”. Dall’altro lato, alcuni giocatori appassionati di corse reali potrebbero sentire la mancanza: nessuna vettura ufficiale, nessun nome noto nel paddock, nessuna replica precisa di team reali. Per chi cerca fedele ricreazione della Formula 1 (o simili), questo aspetto potrà essere un limite significativo. Per questi giocatori che passano da un gioco simulativo a questo, più arcade, potrebbe essere un ostacolo nei primi minuti di gioco. Le piste, infatti, sì richiamano i layout di quelle reali, ma alcune curve sono modificate (ad esempio curva Ascari di Monza che risulta speculare alla realtà).

Criticità rilevate

Dai test eseguiti dal gioco in anteprima ricevuto, emergono alcune criticità. Ad esempio, l’intelligenza artificiale nei primi test non sempre si comporta con grande realismo: spesso tende a seguire traiettorie quasi ideali, poco aggressiva, oppure poco reattiva in situazioni complesse. Ci vuole tempo per abituarsi ai limiti, specialmente nelle auto delle epoche passate dove il handling è più permissivo ma difficile da controllare se si disattivano gli aiuti. Inoltre, l’effetto “rimbalzo” quando si urtano gli avversari fa perdere notevole velocità e si è costretti ad una rimonta.
A livello grafico abbiamo riscontrato alcuni glitch grafici al passaggio da condizioni di bagnato e viceversa. Si nota, inoltre, che alcune texture, specialmente quelle che delimitano la pista con l’esterno, non sempre, vengono caricate correttamente facendo risultare un effetto simil pastello. Sono aspetti minori nel complesso che, sicuramente, saranno corretti al rilascio definitivo del gioco.

Comparazione con altri titoli

Se confrontato con racing game puramente arcade, Formula Legends ha un’anima più profonda: la gestione delle gomme, il degrado del tracciato, il meteo variabile, i pit stop rendono le gare più strategiche. Se invece si pensa a titoli simulativi, quelli che enfatizzano licenze reali, precisione chassis, setup profondo, Formula Legends non punta a competere alla pari: non è promotore di setup ultra tecnici, non ha licenze ufficiali, non offre repliche esatte.

Il posizionamento è quindi ottimo per giocatori “nel mezzo”: chi ama la sensazione di guida, ama cambiare auto, epoca, stile, chi vuole varietà visiva e nostalgica, ma non desidera necessariamente il rigore di un Assetto Corsa, i dettagli assoluti o la simulazione pura.

Conclusioni

Formula Legends è un progetto ambizioso di 3DClouds che prova a fondere passato e presente delle corse open-wheel in modo accessibile ma con abbastanza profondità da appagare anche utenti desiderosi di qualcosa più di un semplice arcade. Tra i lati positivi si possono annoverare lo stile visivo evocativo, la varietà di auto ed epoche, la personalizzazione, l’equilibrio tra facilitazioni per i principianti e sfida per i più esperti, le condizioni meteo, la gestione gomme e pista che aggiungono dinamismo.

Tra i lati negativi spicca la mancanza di licenze ufficiali, che per alcuni appassionati è un compromesso importante, così come l’intelligenza artificiale che in alcune situazioni può risultare prevedibile, la possibile ripetitività dopo molte ore, la modalità storia e alcune feature che potrebbero non essere sufficientemente profonde per i sim-racer hardcore.

In definitiva, Formula Legends è un titolo che consiglio fortemente a chi cerca un’esperienza di corse open-wheel che non sia troppo severa, ma neanche banale; a chi ama la varietà storica, le atmosfere, il bello di guidare auto di epoche diverse. Se cercate fedeltà assoluta, licenze ufficiali, simulazione spinta, allora questo non è il gioco perfetto, ma nel genere “sim-cade nostalgico” è uno dei migliori titoli usciti ultimamente.

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