Fallen Tear: The Ascension – Recensione

Fallen Tear: The Ascension – Recensione

by Shalashaska
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Fallen Tear: The Ascension è uno dei titoli più sorprendenti del primo trimestre del 2026. Sviluppato dallo studio filippino Winter Crew e lanciato in Early Access su Steam il 17 marzo 2026, il gioco si propone come un’ambiziosa fusione tra la struttura esplorativa dei Metroidvania moderni e la profondità narrativa/gestionale dei JRPG classici.

Il gioco ci mette nei panni di Hira, un bambino misterioso trovato in un antico tempio e adottato dalla guaritrice Miah. La pace nel mondo di Raoah viene interrotta quando la tragedia colpisce il villaggio di Hira, spingendolo in un viaggio epico per purificare gli dei corrotti e scoprire le origini del suo immenso potere latente, noto come l’Overgrowth (una forma bestiale e devastante che il giocatore può scatenare in combattimento).

Un Comparto Artistico da Favola

La prima cosa che colpisce di Fallen Tear è l’estetica. Il gioco vanta uno stile interamente disegnato a mano che ricorda i migliori lungometraggi d’animazione.

  • Biomi Vibranti: Dalle giungle lussureggianti di Paupao Falls alle rovine desolate, ogni area è ricca di dettagli, con sfondi stratificati che donano una profondità quasi tridimensionale.
  • Animazioni Fluide: Hira si muove con una grazia che rende ogni salto e ogni fendente un piacere visivo. Gli effetti delle abilità speciali riempiono lo schermo di colori, mantenendo però una chiarezza d’azione sorprendente.

Gameplay: Metroidvania con un’Anima da Party Game

Il gioco non si limita a copiare la formula di Hollow Knight o Ori, ma introduce il sistema dei Fated Bonds (Legami del Destino).

  • Gli Alleati: Lungo il viaggio, Hira può reclutare fino a 16 alleati unici (come la burattinaia Annie o il cartografo Zozrin). Questi non sono semplici NPC, ma veri compagni che offrono abilità attive in combattimento e nuovi modi per esplorare la mappa.
  • Il Tempio di Oras (Hub Centrale): Funziona come una base operativa simile ai castelli di Suikoden. Qui puoi potenziare i legami con i tuoi alleati, sbloccare minigiochi e migliorare le statistiche di Hira tramite le “Hira Skills” e le “Mastery Skills”.
  • Combattimento Dinamico: Il sistema di battaglia è rapido e basato su schivate e parate millimetriche. La possibilità di evocare i compagni per attacchi combinati aggiunge uno strato strategico che manca in molti altri esponenti del genere.

Esplorazione e Struttura del Mondo

La mappa di Raoah è vasta e interconnessa. Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro nel creare scorciatoie e segreti che premiano il backtracking, specialmente dopo aver sbloccato nuove abilità di movimento come il doppio salto o lo scatto aereo.

Punto di Forza: Il sistema di mappatura è eccellente e permette di “pinnare” punti di interesse, risolvendo uno dei problemi più frustranti dei Metroidvania moderni: la dimenticanza di dove si trovi un ostacolo insormontabile.

Conclusione

Fallen Tear: The Ascension è una lettera d’amore al genere, ma con una voce propria e distintiva. Nonostante sia ancora “metà di un gioco” (mancano diverse regioni e il finale della storia), la qualità della produzione — dal doppiaggio completo alla cura delle animazioni — lo fa sembrare un prodotto già finito.

Se ami i Metroidvania che non hanno paura di abbracciare elementi da gioco di ruolo e vuoi perderti in un mondo che sembra un libro di fiabe in movimento, questo titolo è un acquisto caldamente consigliato già in questa fase. Winter Crew ha dimostrato che lo studio filippino è pronto a giocare nel campionato dei grandi.

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